Cellulari stupidi come una capra
Perché usare strumenti come i dumbphone per tornare alla vecchia vita di un tempo è semplicemente inutile
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25 MAY 18
Ultimo aggiornamento: 05:31 PM

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Cellulari stupidi come una capra
Volete sapere qual è la moda più stupida del panorama tecnologico di questi anni? Badate bene, scrivo "stupida" perché se lo dicono da soli: sono i "dumbphones", telefoni stupidi, in opposizione agli "smartphones", telefoni intelligenti. Cosa sono i dumbphone? Avete presente il telefono che avete comprato per il nonno? Vecchio Nokia di plastica, 29,99 euro al supermercato, tasti grandi e nessuna funzione a parte telefonate ed sms? Ecco, i dumbphone sono esattamente la stessa cosa, soltanto che sono un po' più sottili e costano 150 dollari (anche di più). Ce n'è di molti tipi.
C'è, appunto, il dumbphone raffinato e costoso, sottile sottile, grande quanto una carta di credito ma stupido come una capra (nonostante questo, è andato sold-out):
Nokia, approfittando della moda, ha deciso di riproporre il suo glorioso 3310 qualche mese fa, senza grossi aggiornamenti a parte lo schermo colorato: dumbphone con effetto nostalgia:
Insomma, i dumbphone sono strumenti (spesso costosi) di autocastrazione tecnologica, ma la loro esistenza è ingiustificata per molte ragioni. Anzitutto, l'idea che per evitare la tecnologia serva altra tecnologia è bislacca. Soprattutto, non è consigliabile l'idea stessa di evitare la tecnologia perché intrinsecamente dannosa per la "vita reale". Per esempio, questa settimana Google ha presentato l'ultima versione di Android, e tra le nuove caratteristiche più pubblicizzate c'è un timer per le app. Si può decidere prima quanto tempo si può usare Facebook in una giornata: diciamo un'ora al giorno. Trascorso quel tempo, la app di Facebook diventa grigia e inutilizzabile fino al giorno dopo. Sembra geniale, vero? No!
Chi legge questa newsletter sa quanto siamo critici davanti alle macchine mangia attenzione della Silicon Valley. Ma bisogna stare molto attenti a tracciare distinzioni ormai fittizie tra ciò che è "vita reale" e ciò che è "vita digitale". Imporre limitazioni (come i dumbphone, come il nuovo Android) sulle attività digitali perché "bisogna vivere, stare all'aria aperta, parlare con gli amici, blah blah" è anacronistico. Ecco una notizia: stare su Facebook è vita, e in quanto tale non è consigliabile limitarla. La domanda che bisogna porsi è: è vita sana? La risposta in questo caso è: probabilmente no.
Ma usare strumenti come i dumbphone per tornare alla vecchia vita di un tempo è semplicemente inutile. Quella vita è già morta da un pezzo. Bisogna trovare un equilibrio in questa vita nuova. E se proprio volete un dumbphone, andate dritti sul Nokia di plastica. Ventinoveenovantanove al supermercato.
VALLEY E ALTRE VALLEY
Cosa è successo questa settimana
VIDEO BONUS
Le ICO, "initial coin offering", emissione di criptovalute per finanziarie imprese di vario tipo, sono diventate una moda virale dopo il gran successo di Bitcoin. Una stupenda video-infografica mostra le dimensioni (e le tempistiche) di questa follia.
LONG READ, METTETEVI COMODI
Dovete pagare!, scrivevamo in una vecchia newsletter notando come il miglior modo per evitare che i servizi online diventino delle trappole sia metterci del denaro. TechCrunch, tuttavia, nota un fenomeno altrettanto interessante: la moda del paywall (da ultimo Bloomberg), più gli abbonamenti da pagare mensilmente a Spotify, Netflix, Amazon e compagnia, ormai richiede che per informarsi e consumare film e musica si debba pagare cifre sempre più alte.
C'è un comitato di 15 persone dentro a Wikipedia che impedisce ai redattori di scannarsi a vicenda.
La moda delle criptovalute (vedi sopra) hanno generato una scarsità pazzesca di una certa componente di computer.
Chi sta vincendo la guerra della macchina che si guida da sola. Bella inchiesta di Bloomberg.
Andrew Ng, decano dell'intelligenza artificiale, dice che la sua azienda è ben messa (e nel dirlo scrive un articolo interessante sullo sviluppo della tecnologia).
Il più grande fondo di investimento mondiale in tecnologia, guidato da Masayoshi Son, ha già investito 30 miliardi di dollari dei 100 a sua disposizione, e dice che le cose gli stanno andando alla grandissima.
Tra le azienda finanziate da "Masa" c'è la cinese Didi, che guarda caso ha un piano per dominare il mondo.
APP DELLA SETTIMANA
Volete diventare astronauti? Una app finlandese approvata dalla NASA vi spiega come farlo, dagli allenamenti fisici alle conoscenze teoriche, con una grafica piacevole e divertenti sistemi di gioco. L'ipotesi di farsi astronauti non è nemmeno così remota, visto che già nei prossimi anni inizieranno i voli per passeggeri spaziali. Per iPhone e per Android.